Parliamo di fettuccine e tagliatelle. In tanti le confondono, ma questi due tipi di pasta all’uovo hanno una peculiarità che ne definisce la natura. 

Simili ma non troppo

 

Per stabilire quale sia la vera differenza tra tagliatelle e fettuccine, partiamo elencando le caratteristiche che invece hanno in comune.

  • Pasta all’uovo: innanzitutto entrambe rientrano nella categoria della “pasta all’uovo”. La composizione di quest’ultima può variare, nel rapporto degli ingredienti, secondo le usanze territoriali, delle tradizioni familiari o delle abitudini personali, ma i due elementi di base non mancano mai: uova e farina.
  • Procedimento: il nome delle tagliatelle deriva da “tagliare”, infatti, è proprio in questo modo che si ottengono, tagliando la pasta sfoglia a strisce dopo averla arrotolata. In realtà anche le fettuccine sono ricavate con il medesimo procedimento.
  • Condimenti: sia le fettuccine sia le tagliatelle si prestano a essere gustate “asciutte”. Non è, infatti, usanza consumarle in brodo, mentre sono molto utilizzati i condimenti a base di ragù, porcini o altri sughi preparati con i prodotti caratteristici delle diverse regioni.

Qual è la differenza tra fettuccine e tagliatelle?

Inutile nascondere che il confine tra i due tipi di pasta è davvero labile, ma per i più appassionati di cucina sono nettamente diverse, esiste infatti una piccola quanto fondamentale differenza tra tagliatelle e fettuccine, e si tratta…della larghezza!

Ebbene sì, dopo numerose ricerche e accesi dibattiti, è risultato che il carattere discriminante risiede proprio nella larghezza delle strisce di pasta.

Quelle sotto elencate sono le misure “ufficiali” (ovvero quelle trovate sui libri) appartenenti ai diversi formati di pasta, le chiamiamo ufficiali perché, come in ogni teoria, c’è chi la pensa diversamente e si sviluppano cosi diverse scuole di pensiero “ufficiose”che divergono di qualche millimetro sulle misure.

Larga o stretta?

Per completezza, nell’elenco sono stati inseriti anche altri due tipi di pasta assimilabili a quelli presi in esame; i tagliolini e le pappardelle.

Tagliolino: il tagliolino è il formato più piccolo dei quattro, infatti, la sua larghezza si ferma ad appena 1-2 millimetri.

Fettuccina: la fettuccina, si è stabilito debba avere una larghezza minore di quella delle tagliatelle, può spaziare quindi dai 3 ai 5 millimetri.

Tagliatella: la tagliatella si posiziona sopra alle fettuccine ma sotto le pappardelle, la sua larghezza è compresa, infatti, tra i 4 e i 10 millimetri (si narra che, per essere davvero perfetta, la larghezza della tagliatella debba corrispondere a 8 millimetri, ovvero alla 12.270° parte della torre degli Asinelli, una delle due torri di Bologna, città che ha dato i natali a questo tipo di pasta.)

Pappardella: le pappardelle sono le più grandi, raggiungono, infatti, i 2-3 centimetri.

Come abbiamo già detto, il condimento per eccellenza di questa pasta all’uovo è il ragù ma, essendo questo un formato molto versatile, si presta molto bene a rivisitazioni e sperimentazioni culinarie. Se volete provare un abbinamento non prettamente ordinario, ma sorprendentemente azzeccato e delizioso, non potete perdervi le tagliatelle all’aragosta di Casa Mita, un connubio di sapori e territori che mette in risalto le qualità di tutti i suoi ingredienti.

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